Volterra, una terra lunare

In questo nuovo articolo andiamo a scoprire Volterra… Le sue balze che rendono il paesaggio lunare e spettacolare, l’alabastro – pietra rara che viene estratta in molte cave della zona -, ma scopriremo anche ottimi vini. Sì proprio così, Volterra è zona di produzione anche di ottimi vini! Ve lo sareste mai aspettati?

Velathri, nome etrusco di Volterra, era in origine una delle 12 città più importanti della confederazione etrusca; oggi conserva invece il suo aspetto architettonico medievale ed uno dei suoi monumenti più celebri è la Porta dell’Arco di Volterra, risalente all’incirca al periodo fra il IV ed il III secolo a.c. La porta è l’estensione di quella edificata più anticamente dagli Etruschi, altro monumento stupendo è l’anfiteatro romano del I secolo a.C.

La punta di diamante della città è il Museo Etrusco, il Guarnacci, che custodisce un antico reperto archeologico, considerato tra i più rilevanti al mondo. Quale reperto? Si tratta di una scultura, l’Ombra della sera. A darle il nome fu Gabriele D’Annunzio, che vedeva nella sua sagoma allungata l’effetto delle ombre al tramonto. Le origini sono etrusche e risalgono a più di 2.300 anni fa. Il suo ritrovamento è però avvolto nel mistero. La tesi più interessante risalirebbe al 1789. Henry Polse, archeologo dell’epoca, avrebbe salvato la statuetta niente di meno che dalle mani di un contadino, che la utilizzava per attizzare il fuoco del proprio camino. Sembra un po’ favolistica come ipotesi, ma è troppo affascinante per non crederci almeno un pochino…

L’alabastro di Volterra, pietra tipica dell’area volterrana, risale a circa 7 milioni di anni fa ed uno dei suoi migliori artigiani modellatori è Romano Bianchi che dal 1959 estrae e crea dei veri e propri capolavori.

Proprio vicino alla cava di Romano Bianchi si estrae un’altro oro, quello liquido: il vino! Qui vi farò scoprire una sorta di cattedrale del vino, Montorsola, una bellissima cantina contemporanea che produce vini eccezionali, pluripremiati e che rappresentano il magnifico carattere di questa antica terra. Adagiata su una collina che domina la città medievale di Volterra, la tenuta Monterosola combina il meglio delle tecniche di vinificazione tradizionali con la tecnologia più avanzata.

Nel 2013 la Tenuta è passata nelle mani di una famiglia svedese e – grazie ad investimenti importanti – l’azienda è diventata totalmente biologica e biosostenibile, con una spettacolare eco-cantina gravitazionale, guidata da uno dei nomi più conosciuti dell’enologia italiana: Alberto Antonini.