Naufragio della Costa Concordia. Due libri per ricordare quella notte drammatica di dieci anni fa

Il 13 gennaio 2012 l’Isola del Giglio diviene protagonista di uno dei peggiori disastri della marineria di tutti i tempi: il naufragio della Costa Concordia, la nave da crociera inabissata davanti alle acque della piccola isola dell’Arcipelago toscano, che costò la vita a 32 persone innocenti. Sono passati dieci anni da quella notte. E il dramma è ancora vivo in chi l’ha vissuto: nei familiari delle vittime, nei naufraghi, nei soccorritori e nei gigliesi che, per primi, non si persero d’animo e salvarono vite umane. Nel ricordo di quei momenti drammatici vi riproponiamo due libri che hanno raccontato da un punto di vista unico, quello dell’Isola del Giglio e dei gigliesi, il naufragio della Costa Concordia.

Quella notte al Giglio. Il dramma della Concordia, scritto nelle settimane immediatamente successive al naufragio dal giornalista Cristiano Pellegrini, si compone della cronaca ma anche delle più significative testimonianze di chi ne è stato protagonista: gigliesi, volontari, soccorritori, protagonisti della vicenda ma anche dei giornalisti di tutto il mondo che hanno vissuto e raccontato il dramma. Dopo quella notte per nessuno di loro niente è stato più come prima…

Cuore di Giglio. Storie di naufragi e utopie, di terra e di mare, scritto dal giornalista Michele Taddei, che per tre anni ha vissuto sull’Isola, è il racconto lucido e senza filtri che dall’attualità del naufragio della Costa Concordia, un periodo di tempo in cui l’Italia cambia tre Governi, Roma ospita due Papi, gli italiani votano in tre diverse consultazioni elettorali (Politiche, Europee, Amministrative), rimanda alla storia del’Isola del Giglio, ai naufragi subiti e a quelli raccontati; alle vicende di donne e uomini che in questo lembo di terra hanno deciso di abitare fino a formare una comunità coesa e solidale che, al momento del bisogno, ha saputo dare grande prova di solidarietà e di speranza in tempi di crisi.