Il Cicalino e Massa Marittima: location da sogno

Vi è mai capitato di fare da Cicerone a qualche amico o conoscente in Toscana? Avete mai accompagnato qualcuno che per la prima volta si accinge a visitare la nostra regione a scoprire un bel posto o ad assaggiare una delle nostre prelibatezze? Se vi è capitato, sicuramente ogni volta, ogni singola volta, anche voi sarete rimasti colpiti dalla reazione: un misto di stupore ed estasi dei sensi. Sì perché la Toscana, da mille anni terra di pellegrini e viaggiatori, non è solo un luogo dove andare in vacanza, è un’esperienza di vita.

Quest’oggi vogliamo condividere con voi un itinerario sensoriale, una bellissima esperienza in un territorio meraviglioso e in una tenuta che sembra avvolta da un incantesimo magico.

Il nostro percorso odierno inizia in Maremma, a Massa Marittima: un piccolo gioiello adagiato sulle colline metallifere, uno scrigno straripante di architetture romaniche e gotiche. Massa Marittima ci sembra quasi una sentinella di guardia nella terra di Maremma, che con sguardo vigile getta il suo occhio tutto intorno e fino al mare. La natura selvaggia, le tradizioni secolari e le leggende che ancora oggi riecheggiano, rendono questa zona un intreccio di contrasti emozionanti. 

Da Massa scendiamo a valle e ci rechiamo alla “Tenuta il Cicalino”, collocata a metà strada tra l’entroterra e il mare, nell’aria avvertiamo chiaramente i profumi della stupenda campagna maremmana mescolarsi con le brezze salmastre delle vicine Castiglione della Pescaia e Punta Ala.

Al Cicalino il tempo sembra essersi fermato, appena attraversato l’ingresso della Tenuta è come  rivivere l’epoca magica dei Conti Pannocchieschi nel XIII secolo o degli Aldobrandeschi, che nella zona costruirono fortificazioni, palazzi e casali. Dai primi del ‘900 è la Famiglia Vecchioni che gestisce la tenuta ed accoglie ospiti di tutto il mondo.

Le antiche paludi in queste lande hanno lasciato spazio ad una natura generosa, incontaminata, ad una macchia mediterranea inebriante: tra lecci, corbezzoli e querce da sughero si possono ammirare stupendi oliveti ed è bello passeggiare liberamente nella tenuta ed essere travolti da profumi di rosmarino, ginestra e mirto. 

Il nostro itinerario prosegue e così scopriamo ben sei poderi ottocenteschi dislocati attorno alla villa padronale, restaurati sapientemente, uno più bello dell’altro, dove poter soggiornare e godersi un week end rilassante o trascorre una vacanza sportiva, uniti da sentieri e percorsi da scoprire a passeggio o in mountain bike, ed è possibile godere di una fitta rete di piccole strade di assoluto fascino adatte per chiunque. 

Il Cilalino è benessere psico-fisico, infatti è possibile rigenerarsi nell’area benessere con palestra, piscina coperta, idromassaggio e saune. In stile rustico, la Tenuta il Cicalino è ideale per famiglie, gruppi di amici, iniziative aziendali o squadre sportive (avendo un’infinità di servizi è meta ambita di tanti campioni dello sport).  

Degno rappresentante della cultura toscana Il Cicalino ha fatta sua la filosofia del “mens sana in corpore sano” ed allora non potevano mancare le coccole di un eccellente ristorante: con materie prime ricercate di altissima qualità e ricette della tradizione con un tocco di personalizzazione ed originalità dello chef Riccardo Zanni. I punti forti di questa cucina sono un magnifico olio extravergine di oliva prodotto nella tenuta fin dal 1903, la genuinità degli ingredienti locali e la pasta italiana trafilata in bronzo prodotta con il grano antico Senatore Cappelli delle Stagioni d’italia. 

Facendo finta per una giornata di non conoscere la nostra regione, ci siamo fatti viziare dalle bellezze, dai sapori, dalla storia di un luogo nuovo, bello e che ben incarna il bien vivre toscano. E dunque, mettendoci nei panni del viaggiatore, anche noi abbiamo finito per provare la stessa sensazione di colui che, arrivato per la prima volta in un’eccezionale location del nostro territorio, rimane sbigottito, esterrefatto, ubriacato da cotanta meraviglia e serenità. Proprio così! Come dicevamo all’inizio di questo viaggio, da noi un viaggio non è solo un viaggio, è un’esperienza.