La Belle Époque di Bagni di Lucca

Bagni di Lucca è un territorio generoso dove si respira ancora un passato glorioso e dove sembra di rivivere quella “belle époque” legata all’antico stabilimento termale e al suo casinò.

Qui le nobili famiglie lucchesi costruirono le loro dimore accanto agli abitanti del posto, senza recinti o muri di delimitazione; sì perché a Bagno alla Villa, il centro più chic, si veniva per socializzare e le recinzioni che vediamo oggi (come quelle di Villa Ducale, Villa Ada o Casa Bernardini) furono costruite solo nel tardo 800. Per la noblesse dell’epoca Bagni di Lucca era diventato uno status symbol a cui era impossibile sottrarsi per esser considerati dei Vip nelle alte sfere nobiliari, politiche o culturali.

In queste splendide ville furono ospitati uomini di stato, illustri poeti, altezze reali ed imperiali… Solo per ricordarne alcuni a Villa Buonvisi Webb soggiornò Lord Byron, in Casa Bertini Mary Shelley e pensate che Giacomo Puccini durante il suo soggiorno a Villa Gamba Calderara venne ispirato dal suono di un Carillon per comporre il secondo atto del Turandot. In tempi più moderni qui hanno soggiornato nomi celebri della musica italiana fra cui Mina e Celentano.

Ma come nasce il salotto buono di Bagni di Lucca? Tutto ha inizio nel lontanissimo 1100 per volontà della Contessa Matilde, donna di buon cuore che non negava mai un pasto e un bagno curativo a chi non se lo poteva permettere. Ma come fare a sostenere queste ingenti spese senza gravare sulle tasse dei cittadini? Nel XIII sec la Repubblica di Lucca regolamentò il gioco d’azzardo che si svolgeva nelle osterie e nelle bische confinandolo proprio nelle terme risolvendo in un colpo solo sia il problema di trovare le risorse per aiutare i più poveri sia quello di tenere sotto controllo il proliferare del gioco clandestino. Nacque così il primo casinò del Mondo.

Nel 1839 a Ponte a Serraglio nacque ufficialmente il Casinò dei giochi di Bagni di Lucca, il primo casinò al mondo, dove si giocava al Faraone, alla Reale, al Biribisso (l’antica roulette pre-napoleonica). Memorabili qui le feste da ballo e le serate di gala che pare fossero sfarzose e decisamente glamour.

Ogni singola pietra a Bagni di Lucca a chi sa ascoltare racconta storie memorabili e atmosfere sognanti. Per vivere a pieno la bellezza di questo luogo vi consigliamo di visitare:

la Chiesa Anglicana del 1840, la prima in Toscana, ed il cimitero monumentale britannico del 1842;

la bellissima Biblioteca-Fondazione Michel de Montaigne che ha sede nella ex Chiesa Inglese e che dispone di un patrimonio librario di oltre 25.000 volumi;

il ponte alle catene del Nottolini a Fornoli, un gioiello di ingegneria, uno dei primi ponti sospesi costruiti in Italia e uno dei più antichi ponti in ferro ancora esistenti in Europa occidentale.

Proprio a Bagni di Lucca nel 1910 ebbe inizio il movimento scoutistico italiano su ispirazione di Sir Francis Vane, coadiuvato dal maestro Remo Molinari. Questo gruppo di giovani esploratori, circa trenta persone, può essere considerato a pieno titolo il primo gruppo di Boy Scout in Italia.

Un’icona locale è “Arte Barsanti, l’antica e premiata fabbrica fondata nel 1900, che realizza le celeberrime statuine di gesso alabastrino del presepe. Oggi questa azienda leader prosegue la tradizione artigianale, dalla colata di gesso in antichi stampi alla decorazione a pennello. Un vastissimo assortimento di personaggi da presepio, unici nel loro genere.

Da non perdere da queste parti è anche la spettacolare natura circostante, su tutti la Riserva dell’Orrido di Botri.

Bagni di Lucca è un salotto dal retrogusto ottocentesco dove venire a godersi la vita, un luogo magico eletto da personaggi di tutto il mondo come “buen retiro”. Una location dove la forza e la bellezza della natura, insieme all’accoglienza festosa dei suoi cittadini, rigenerano corpo e mente e dove ancora oggi si respirano quelle atmosfere ammalianti della mitica Belle Epoque.